
E' morta Ada Evangelista, l'anziana travolta oltre due mesi fa da un tossico in fuga in via Limitone di Arzano, a Secondigliano. La donna era molto nota nella zona per la sua passione per gli animali randagi di cui si prendeva cura, dando loro acqua e cibo, e percè in più occasioni aveva soccorso proprio i drogati che si rintanano in un fabbricato abbandonato di via Limitone per bucarsi.
Riportiamo il contributo di un nostro lettore del 29 febbraio scorso in cui si racconta l'incidente (allora l'anziana era rimasta gravemente ferita) e la storia di questa donna.
Via Limitone di Arzano, una linea di confine tra il nulla ed il nulla. Oltre vi è la rotonda di Arzano, prima una striscia di asfalto terra di disperati e disperazione. Di fianco alla dismessa pompa della esso un casolare abbandonato, si dice fosse una fabbrica un tempo.
In questo casolare il regno. Il loro regno! Lo spazio della condanna, le mura del continuo pianto. Erba, erbacce, ma soprattutto erba ed altro. Se i vampiri sono chiamati i ‘non morti’, loro io li definisco i ‘non vivi’. Quelli che hanno la morte come massima aspirazione, come atto ultimo e liberatorio di una vita fatta di catene. Loro, gli sfortunati a cui nessuno spesso tende una mano. Gli “evitati”. Sono quelli da cui bisogna tenersi lontano, molto lontano.
Sabato 25 Febbraio è un giorno come tanti nella striscia d’asfalto tra il quadrivio e la rotonda, sembra un pomeriggio come tanti. Il sole timido di fine mese tenta invano di riscaldare quei corpi algidi fin dentro l’anima. Ada.
Questo nome per molti sconosciuto perché in tanti la chiamano ‘a muta. E’ lei che non più giovane, si interessa dei gatti del posto, dei cani e talvolta anche di giovani donne intrappolate nel laccio della dipendenza. Questa donna anziana è benvoluta dagli abitanti della zona perché tutto fa per il bene degli altri. Niente parole, moltissimi fatti a differenza di tanti uomini e donne che come contenuto hanno solo la loro vuota ed insignificante loquela.
In quel pomeriggio di Sabato 25 Febbraio, il signor tal dei tali, tossicodipendente, è inseguito dalla polizia. Scappa, corre, stremato cerca di sfuggire alla Legge. La sua disperata corsa, in via privata detta Sacra, una traversa di via Limitone, viene frenata dal corpo di Ada che in quel preciso istante usciva dalla sua abitazione per recarsi dai suoi amati gattini. ‘A muta viene scaraventata violentemente a terra dall’impatto con tal dei tali. Batte la testa! Immediatamente ne fuoriesce una quantità di sangue tale da privarla della coscienza. Viene soccorsa, portata in ospedale, operata di urgenza. Forse non riuscirà a ‘scanzare ‘o fuosso’. Forse non riuscira mai più a portare da mangiare ai suoi gattini. Forse il suo sorriso non riuscirà più a scaldare quelle giovani donne dall’algido animo.
Via Limitone di Arzano linea di confine tra la vita e la morte. Una morte che non risparmia nessuno! Nemmeno un animo silenzioso e nobile quale quello di Ada.
Gennaro Esposito


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