Un’equazione matematica come profilassi alle infezioni ospedaliere
Domenica 18 Marzo 2012 15:20

Una delle principali complicanze in cui può incorrere un paziente ricoverato in ospedale è quella di contrarre un’infezione ospedaliera, quelle che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce “infezioni correlate all’assistenza”. Generalmente, queste sono dovute a germi opportunisti, organismi patogeni che in condizioni normali non sono in grado di causare infezione, ma in pazienti immunodepressi, condizione nella quale si trovano spesso i degenti ricoverati nelle strutture ospedaliere per via dei farmaci, sono in grado di colonizzare l’organismo e determinare i cosiddetti disturbi iatrogeni.

Anche se la matematica non è un’opinione, è ferma opinione, invece, di alcuni ricercatori dell’Università di Trento, che questa disciplina sia l’arma perfetta per sconfiggere le infezioni ospedaliere. «Già molti problemi epidemiologici vengono studiati con le armi date dalla matematica - spiega Olivier Jousson, biologo dell'ateneo trentino - quello che cercheremo di fare è ridurre la scala presa in esame al singolo ospedale: sulla base dei dati disponibili in letteratura e di quelli raccolti direttamente, cercheremo i fattori che determinano come si propagano le infezioni». L’epidemiologia, infatti, è quella disciplina che si occupa di studiare la frequenza e la distribuzione delle malattia, comprese le infezioni, e più in generale degli eventi a rilevanza sanitaria nella popolazione, a diversi livelli, ossia su diverse scale e campioni di popolazioni. Alla base dell’epidemiologia c’è la statistica, una branca proprio della matematica.

«Il problema degli ospedali è che i batteri trovano soggetti vulnerabili da colpire - spiega il matematico Mimmo Iannelli, l'altra mente del progetto -. Noi analizzeremo tutte le misure di controllo, cercando delle equazioni che descrivano la loro efficacia e il comportamento dei batteri. Una volta individuate le azioni più efficaci, si può passare di nuovo alla 'realtà per testare le soluzioni trovate. Una cosa simile su larga scala è stata fatta per l'influenza aviaria: una modellizzazione matematica ha mostrato che alcune misure, se prese in maniera isolata e non combinate con altre, non avrebbero avuto alcun effetto.

Gaetano Cozzolino

18-03-2012 16:21:02

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Marzo 2012 11:49
 

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