Dopo quasi vent’anni dalla tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Giuseppe Ayala, ex pm che collaborò a stretto contatto con i due giudici istruttori negli anni d’oro della lotta alla mafia, decide di raccontare la verità su quello che realmente fu il loro lavoro, e lo fa in un metodo comunicativo quanto mai potente e coinvolgente: infatti, al Teatro Bellini sabato 14 e domenica 15 aprile è andato in scena la sua verità-spettacolo, di importanza
fondamentale in una città come Napoli.
Uno scenario semplice, l’unico elemento decorativo l’albero di magnolia, simile a quello che si può trovare in via Notarbartolo 23, residenza del giudice Falcone. Un racconto altrettanto semplice, dall’esposizione chiara, come quella tra amici, un excursus del lavoro del pool antimafia dettagliato e infarcito di aneddoti di vita dei due giudici colleghi nonché amici nella vita di Ayala, nonché di testimonianze video di interviste, spezzoni del maxi processo. Testimonianze di vitale importanza per l’eredità che questi uomini di grande coraggio ci hanno lasciato, non tralasciando altri importanti personaggi dalla grande tempra come Antonino Caponnetto, capo dell’ufficio istruzione dal 1983, subito dopo l’omicidio di Rocco Chinnici, suo predecessore.
Una storia che tutti dovrebbero conoscere, comprendere, apprendere e soprattutto da imitare per forza di spirito, coraggio, umanità e spirito di squadra, quello spirito che tanto ha contraddistinto gli uomini che formavano il pool antimafia, che hanno combattuto e hanno creduto nella lotta contro Cosa Nostra, per noi grande eredità per la lotta alla criminalità organizzata.
Federica Anna Balsamo
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Al teatro Bellini la verità su Cosa Nostra e sul Pool Antimafia
Twitter
Myspace
Googlize this
Facebook
Wikio
OKnotizie


