SCAMPIA. E’ calato il silenzio insieme alla paura nel rione Don Guanella appena si è diffusa la notizia dell’uccisione di Filomena Felaco, 72 anni, nella sua abitazione. In tanti, non solo nell’isolato 7, una palazzina a quattro piani all'interno dell'agglomerato di edilizia popolare, conoscevano l’anziana e stimano la famiglia. “Una donna tranquilla, d’altri tempi, davvero a modo, fervente cattolica, sempre pronta ad aiutare gli altri che non meritava questa fine” racconta un vicino che preferisce restare anonimo. Nell’edificio dove viveva la pensionata abitano diversi anziani. “Quando bussano alla porta, se sono sconosciuti, non apro mai. Ora starò ancora più attenta”
dice una over 70. Salvatore Ambrosio, presidente dell’associazione “Napoli l’altra”, che abita poco distante dal luogo dell’omicidio, afferma: “Adesso è il momento del dolore e del cordoglio. Poi bisognerà riflettere sul fatto che in quest’area della città la sicurezza dei cittadini non sembra più una priorità”. Quando il furgone della mortuaria carica il cadavere, due giovani da una finestra assistono alla scena in lacrime. I carabinieri tengono lontani i curiosi che si accalcano intorno al fabbricato circondato dal nastro bianco e rosso. In tanti preferiscono tenere le bocche cucite. Una voce rompe il silenzio mentre si fa buio: “Gli assassini sono delle bestie”.
L.S.
19-04-2012 22:04:32


Sotto choc i vicini dell’anziana uccisa nel rione Don Guanella: gli assassini sono delle bestie
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