E’ stata inaugurata presso il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, la mostra “Andrea Cefaly. Dalla formazione al secondo dopoguerra”.
La mostra, promossa dall’Associazione Culturale ONLUS Hemera e realizzata con la collaborazione della Fondazione Andrea Cefaly Jr., della Associazione Culturale Hermes Turismo e Beni Culturali e con il patrocinio del Consiglio Provinciale di
Napoli e co-finanziata dalla Banca di Credito Popolare (Filiale 112 – Secondigliano), dal Centro Medico CMGM Analisi chimico-cliniche, CMR Centro Medico Radiologico e da Hotel Hobbit, si propone di promuovere e valorizzare il pittore calabrese Andrea Cefaly attraverso una selezione di quarantacinque opere miranti ad illustrare il percorso figurativo di questo geniale artista, ripercorrendone l’intera ampia e variegata produzione che si svolge per oltre sei decenni nel corso del secolo appena trascorso.
L’esposizione ripercorre, attraverso una selezione di quarantacinque opere, tra quadri, disegni e bozzetti compresi tra il 1915 e il 1954, l’intera ampia e variegata produzione che si svolge per oltre sei decenni nel corso del secolo appena trascorso. Dalle precocissime prove pittoriche realizzate in età adolescenziale e tuttavia già rivelatrici delle innate doti artistiche del giovane alla formazione artistica napoletana conseguita sullo scorcio del secondo decennio presso lo studio di Giuseppe Aprea, allievo un tempo di Palizzi e Morelli, fino al ritorno in Calabria nella prima metà degli anni Venti, con la frequentazione dello studio di Garibaldi Gariani, pittore appartenente alla cosiddetta Scuola di Cortale che il nonno del giovane Cefaly, il più noto omonimo Andrea Cefaly, aveva fondato nella seconda metà del secolo precedente.
Un particolare approfondimento è dedicato al soggiorno torinese, negli anni dal 1927 al 1928, e all’alunnato presso il grande Felice Casorati, un’esperienza questa che Cefaly maturerà per i successivi due decenni, isolato nella sua Cortale e della quale è emersa oggi una notevolissima quantità di pregevoli opere credute per lungo tempo perdute e tuttora inedite. Come del tutto ignota alla critica è la produzione immediatamente successiva al secondo conflitto mondiale, segnata da una radicale riformulazione artistica in seguito alla “folgorazione’” ricevuta alla Biennale Veneziana del 1948 dall’arte impressionista sotto la cui egida l’artista quasi cinquantenne svolterà approdando allo stile per il quale ottenne successo e riconoscimenti ed è ricordato ancora oggi. Impossibile dubitare del valore di un artista dalle pregevoli e originali matrici casoratiane che, approdato ad un superbo ed originalissimo espressionismo, a partire dagli anni Cinquanta, pur mantenendosi isolato materialmente e culturalmente, partecipa alle maggiori rassegne d’arte nazionali, come la Biennale veneziana del 1950 e le Quadriennali romane del 1951 e 1954 e a numerose altre importanti manifestazioni conseguendo premi e approvazione da parte della critica e degli artisti fino almeno al definitivo brusco ritiro dalla scena pubblica nel decennio seguente, al quale farà seguito quell’ininterrotto isolamento complice della mancata definitiva consacrazione.
Un solo decennio dunque di attività “pubblica” e due sole personali di rilievo le quali, la prima della sua vita nel 1956 alla Galleria del Vantaggio di Roma, presentato da Carlo Barbieri, e l’ultima alla celebre Galleria Stefano Cairola di Milano, presentato da Mario Monteverdi, videro Cefaly riscuotere un invidiabile successo di critica e di pubblico, sufficiente a dargli in illo tempore larga notorietà tra i critici, gli artisti ed i conoscitori più esperti.
L’Associazione Culturale ONLUS Hemera nasce nel febbraio 2012 dal progetto di un gruppo di giovani professioniste che decidono di unire la loro esperienza al fine di rilanciare una delle risorse più preziose del nostro Paese, la cultura, attraverso l’ideazione e l’organizzazione di attività e iniziative finalizzate alla tutela, conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico, culturale ed archeologico.


Al complesso di Santa Maria La Nova in mostra le opere di Andrea Cefaly
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