CRONACA IL REPORTAGE Via Limitone, il covo dei tossici nella fabbrica abbandonata
IL REPORTAGE Via Limitone, il covo dei tossici nella fabbrica abbandonata
Scritto da Administrator   
Venerdì 27 Aprile 2012 15:57

SECONDIGLIANO. C’è solo  una staccionata di ferro  arrugginita a separare la vecchia fabbrica di via Limitone, a Secondigliano, dalla strada che conduce alla rotonda di Arzano. Ogni giorno decine di tossici la scavalcano per trovare un angolo dove bucarsi. Poco importa che lì dentro proliferano grossi ratti e il tanfo di urina rende

l’aria irrespirabile. Tra  grovigli di erbacce e cumuli di spazzatura giovani uomini e donne, dai vent’anni in su, hanno piazzato un seggiolino di legno sul quale accomodarsi per il rito quotidiano.

Arrivano dalla Stazione Centrale ma anche dalla provincia i “visitors” di via Limitone, come li chiamano da queste parti. Tra di loro c’è pure qualche immigrato dell’Est. Acquistata la dose in una delle piazze di spaccio di Scampia o di Secondigliano, si mettono in processione verso il rudere che si trova a due passi dal Quadrivio e dalla caserma dell’esercito “Bichelli”. Si fa addirittura la folla nel cortile del fatiscente edificio. E’ la fila per occupare il seggiolino della disperazione. Qualcuno non resiste all’attesa e non esita ad infilarsi l’ago proprio dietro la recinzione, ad un palmo dalle macchine  in corsa.

Uno spettacolo choc per gli automobilisti di passaggio e per i passeggeri dei mezzi pubblici. Le mamme quando c’è traffico sono costrette a coprire gli occhi ai bambini. E maledicono quello scempio che fa bella mostra di sé come un’appendice al degrado del vicino Rione dei Fiori.

Non sempre i drogati riescono a tornare a casa con le proprie gambe. Basta una partita di stupefacenti tagliata male per far scattare l’allarme nel gruppetto dalle pupille spente. Tocca agli automobilisti assistere perdipiù ai soccorsi del 118 e, scena ancora più agghiacciante, ai corpi accasciati sul selciato, a metà tra l’ex fabbrica e il marciapiede. Chi, invece, se la cava, si dirige verso la fermata del pullman barcollando o addirittura quasi denudandosi. Scena questa, filmata dai cittadini e pubblicata su Youtube.

L’ultimo tentativo per liberare la palazzina dai tossici e bonificarla risale allo scorso anno . Dopo aver diffidato il proprietario per la messa in sicurezza e la pulizia della struttura, il Comune aveva inviato  sul posto squadre dell’Asìa per rimuovere l’enorme quantità di rifiuti e far presidiare il plesso per diversi giorni da una pattuglia della polizia municipale. Un miraggio durato poco più di una settimana. L’avvertimento firmato da Palazzo San Giacomo e supportato dalla locale Municipalità sembra essere caduto nel vuoto. Il numero dei tossici habitué della vecchia fabbrica risulta moltiplicato in misura esponenziale  e le condizioni igienico – sanitarie sono di nuovo precipitate nonostante la palizzata apposta dagli uffici preposti. «Trattandosi di una proprietà privata – fanno sapere dalla Municipalità – non si può procedere alla demolizione".

Pasquale Esposito, giovane consigliere municipale del Pd, auspica un urgente intervento del questore e del prefetto: "La zona è vittima di un totale abbandono, dove si evidenziano purtroppo i tratti più degradanti della periferia, basti pensare che la fabbrica si trova all’entrata del Rione dei Fiori ed a poche decine di metri dalle case così dette “Celesti”, dove è presente massicciamente la macro e micro delinquenza. Negli ultimi mesi si sono verificati anche una serie di rapine e accoltellamenti e ogni giorno la fabbricata è occupata da decine di drogati, con seri problemi di carattere igienico - sanitario".

Per mettere fine allo scempio,  nella vicina area, un tempo occupata da un distributore di benzina, il Comune ha pensato di realizzare un'isola ecologica, un luogo, in altre parole, dove  i cittadini di Miano, San Pietro a Patierno e Secondigliano potranno depositare i rifiuti differenziati. Doveva essere pronta già l'anno scorso. Poi, tanto per cambiare, i tempi sono slittati.

Luca Saulino

27-04-2012 17:58:37

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 20:46
 

Commenti  

 
#1 francesca 2012-05-06 17:51
Ho segnalato questa situazione al sindaco su Twitter, in genere risponde ai cittadini, speriamo che non si dimentichi delle periferie.
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