La sala conferenze della Casa Madre dei Missionari dei Sacri Cuori a Secondigliano, gremita all’inverosimile, ha ospitato la presentazione del libro fotografico “Di quegli amori forti e disperati” dello psichiatra Emilio Lupo.
Il volume ripercorre la storia di Secondigliano attraverso una serie di immagini in bianco e FOTO
nero ottenute grazie alla collaborazione degli stessi cittadini del quartiere, amici, parenti e punti di riferimento storici, che l’autore ha raccolto in un collage cronologico, legando i diversi scatti con le emozioni e i ricordi di gioventù. “Piuttosto che un libro scritto a più mani – dichiara l’autore – questo è un libro scritto a più anime. Un libro che ho avuto la fortuna e l’onore di poter scrivere”.
La raccolta, oltre ad essere una sorta di grande album di famiglia ufficiale nonché la testimonianza nero su bianco delle radici solide di Secondigliano, “si propone come un “j’accuse” contro i luoghi comuni stereotipati e come simbolo speranza affinché questo quartiere possa riprendere il suo cammino, a lungo ostacolato dalle tenebre in cui è stato avvolto”.
Alla presentazione, moderata da Stefano Abbate, è stato presente anche il sindaco Luigi De Magistris, che ha colto l’occasione, accompagnato dal rettore della Casa Madre, padre Biagio Liccardo, di visitare il museo in memoria di San Gaetano Errico.
Rifacendosi ad una delle foto presenti nel libro che ritrae la partenza del giro d’Italia proprio da Napoli del 1963, il sindaco ha annuncia che nel marzo prossimo, dopo 50 anni, la competizione ripartirà proprio dal capoluogo partenopeo.
“Il cammino che Secondigliano e la stessa Napoli devono fare – conclude il sindaco – per riscattarsi, deve partire dall’esempio delle istituzioni, ma e soprattutto deve iniziare dal singolo, dai cittadini. In tutti i grandi momenti storici, la svolta decisiva è partita dalla volontà del popolo e nonostante la grande crisi economica che la città sta attraversando, Napoli è ricca di capitale umano, il capitale necessario e sufficiente per risollevare le sorti di questa grande città che tutti noi amiamo. In fondo, più le cose sono difficili e più è grande l’amore che proviamo per esse”.
Gaetano Cozzolino
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Secondigliano, presentato il libro fotografico di Emilio Lupo
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Commenti
Guardando i volti di quelle persone raffigurati nelle foto del libro,ho visto la gente che ha costruito il ns benessere con la loro fatica,i sacrifici,con le loro grandi capacità e la loro genialità.
Spero che tante persone rivedendo i tanti volti familiari si ricordino di come eravamo e come saremmo dovuti essere, riscoprano i valori che hanno scandito i momenti della vita di quelle persone : la moralità e la fede, l’amicizia e il senso del dovere e della famiglia, l’onore inteso nel suo significato più nobile. Insomma, spero che in tante persone si ravvivi la voglia di riscatto, la voglia di far risorgere la dignità che apparteneva e contraddistingu eva i Secondiglianesi .
Pensiamo a quanti di loro avrebbero dato chi sa cosa per avere la ns fortuna ed assistere alla Santificazione di San Gaetano Errico "o'Supriore ra' Cappella".
Secondigliano è anche questo!!
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