Il Comune di Napoli ha deliberato la realizzazione di un impianto di compostaggio a Scampia. L'area nella quale potrebbe essere realizzato è indicata con il cerchio bianco nella figura allegata.
E' evidente che è un'area circondata da zone densamente abitate per cui la realizzazione di un impianto che può produrre cattivi odori deve essere attentamente valutata da coloro che amministrano i cittadini dopo che hanno raccolto i loro voti. Credo che gli amministratori di Napoli abbiano responsabilmente considerato questo problema delicato; comunque è meglio ricordare alcuni aspetti. L'impianto non deve solo rappresentare un'occasione per spendere denaro pubblico ma deve apportare benefici a tutti i cittadini, anche a coloro che abitano nelle vicinanze. Vista la delicatezza ambientale dell'area nella quale dovrebbe essere realizzato l'impianto, credo che debbano essere pretese alcune clausole precise circa i risultati da conseguire.
Un impianto che funzioni alla perfezione, sempre, non disperde cattivi odori nelle aree circostanti.
Deve essere considerato il quantitativo di materiale che deve essere trattato in modo da evitare lunghe soste degli autoveicoli con conseguenti dispersioni di cattivi odori.
Potrebbe essere presa in considerazione la realizzazione di un impianto iniziale di piccole dimensioni al quale possono essere aggiunti "moduli" successivi dopo che è stato sperimentato il perfetto funzionamento.
La dispersione di cattivi odori verso l'esterno deve rappresentare una spada di Damocle sull'impianto e su chi lo ha voluto e realizzato e non sulla popolazione.
Mi spiego: qualora l'impianto iniziale sperimentale non dovesse funzionare perfettamente disperdendo cattivi odori verso le aree abitate circostanti, l'impianto deve essere fermato!
Questo deve essere un "patto" ben preciso da stipulare prima della costruzione stabilendo anche quali saranno le modalità che necessariamente dovranno scattare per la dismissione dell'impianto. Altra clausola precisa deve riguardare il fatto che se l'impianto non funziona perfettamente non solo deve essere chiuso ma in particolare il costo della sua realizzazione deve essere rimborsato da coloro che hanno concorso alla scelta politico-amministrativa, alla progettazione, direzione lavori e collaudo.
Un'ultima considerazione riguarda la previsione delle aree abitate al contorno che potrebbero essere interessate dalla dispersione dei cattivi odori qualora l'impianto sperimentale iniziale non dovesse funzionare alla perfezione: la sua vastità dipende dai venti che possono diffondere i cattivi odori fino a chilometri di distanza in relazione alla direzione dei venti come schematizzato nella figura allegata nella quale le zone in giallo trasparente delimitano le aree urbane che potrebbero essere prevalentemente interessate.
Franco Ortolani
Ordinario di Geologia
Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio
Università Federico II


Impianto di compostaggio a Scampia: subito patto per la salute pubblica
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