SPORT II Napoli vince ma non basta: sarà Europa League
II Napoli vince ma non basta: sarà Europa League
Domenica 13 Maggio 2012 21:03

L'ANALISI. Il miracolo non si è concretizzato. Il Napoli batte il Siena per 2-1 ma la combinazione di risultati favorevoli alla qualificazione degli azzurri per la Champions League non viene fuori, condannando la squadra partenopea al quinto posto che vale i preliminari di Europa League.

L’Udinese vince a Catania e conquista il terzo posto, la Lazio batte l’Inter e conserva il quarto. Una vittoria amara per il Napoli, a cui non resta che sperare nella vittoria in Coppa Italia per regalare una soddisfazione ai tifosi che rischiano di restare delusi dopo una stagione che comunque è stata importante per la crescita della squadra e della società in generale. La partita contro la squadra del napoletano Sannino si decide nella prima frazione di gioco: dopo soli 3 minuti il Napoli passa in vantaggio con il primo gol in campionato di Dossena, bravo a sfruttare un ottimo assist di Hamsik e a battere Farelli con un sinistro forte e preciso. Neanche il tempo di esultare che Destro approfitta di una papera in uscita di De Sanctis per mettere in rete e ammutolire il San Paolo. Lo stadio può tornare a gioire al 34’ grazie ancora a Dossena, che mette in rete la sua prima doppietta in maglia azzurra ribadendo in rete una respinta corta del portiere bianconero su cross basso di Campagnaro dalla destra. Nella ripresa la partita si immette sui binari della rassegnazione, con il Napoli sconfortato dalle notizie che arrivano da Catania. La gara scorre via tranquilla senza molti sussulti, con la squadra di Mazzarri che conquista la vittoria pensando già alla finale di Coppa Italia contro la Juventus, ancora di salvezza di una stagione fatta di alti e bassi in cui gli azzurri non sono riusciti a sfruttare le numerose occasioni avute per conquistare il piazzamento Champions, ultima la sconfitta di Bologna nell’ultima trasferta che ha condizionato il finale di stagione.

La squadra esce tra gli applausi di incoraggiamento dei tifosi, desiderosi di prendersi una rivincita contro la Juventus e conquistare un trofeo ambito dalla piazza e dalla società. L’appuntamento per la conquista della Champions è rinviato all’anno prossimo. Da domani si comincerà a pensare alle Coppa Italia e soprattutto a fare i conti con le possibili partenze. Il caso Lavezzi è appena iniziato, ci sarà tempo per valutare i desideri del Pocho e le possibilità di venderlo. La stagione del Napoli non è ancora finita. Appuntamento a domenica sera, allo stadio Olimpico di Roma, per la finale di Coppa Italia.


 

LE PAGELLE.

De Sanctis 5: Erroraccio sul gol di Destro, si riscatta parzialmente nella ripresa negando la doppietta all’attaccante bianconero.

Campagnaro 6,5: Grande attenzione in difesa e azioni preziose in attacco, come quella che porta al secondo gol di Dossena

(dal 45’ st Grava sv: Pochi minuti per il difensore casertano. Ancora incerto il suo futuro).

Cannavaro sv: Si fa male in occasione del gol di Destro ed è costretto a uscire dal campo.

(dal 15’ Fernandez 6: Bravissimo sulle palle alte, controlla bene la situazione al posto del capitano).

Britos 6: Non ha molto lavoro da sbrigare dalle sue parti. Gioca comunque una buona gara.

Maggio 6: Spinta continua, anche se quasi mai decisiva. Sempre pronto in fase di copertura quando ce n’è bisogno.

Gargano 6: Regala qualche contropiede al Siena, ma nel complesso una prova sufficiente.

Inler 6: Il solito ordine nelle giocate palla a terra, qualche errore di misura quando deve lanciare lungo.

Hamsik 7: Uno dei migliori in assoluto. Regala l’assist del primo gol a Dossena, è sempre alla ricerca della giocata vincente.

Dossena 7: Sigla la sua prima doppietta in maglia azzurra, il migliore biglietto da visita per guadagnarsi la riconferma.

Pandev 6: Fa partire l’azione del primo gol, ma è un po’ in calo rispetto alle ultime partite. Mazzarri lo preserva per la finale di Coppa.

(dal 22’ st Zuniga 6: Entra da trequartista, non ha molto lavoro da svolgere a parte qualche spunto in contropiede).

Lavezzi 5: Ha gli occhi dello stadio puntati addosso. Forse sente il peso degli sguardi, sta di fatto che non riesce mai ad entrare in partita. Dovesse essere l’ultima con il Napoli non sarà di certo il suo migliore ricordo in maglia azzurra.

 

Pagina a cura di Pierpaolo Orefice

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Ultimo aggiornamento Martedì 15 Maggio 2012 20:37
 

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